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L'apparizione de La Salette, il fatto storico:

Ambiente
Sulla strada nazionale francese che va da Grenoble ad Antibes, chiamata attualmente “route Napoléon”, in relazione al passaggio di Napoleone al suo ritorno dall’esilio all’isola d’Elba, a 40 Km da Gap, incontriamo un piccolo borgo montano, Corps (920 mt.). A Est di questo borgo inizia una vallata in salita che conduce al Comune di “La Salette Fallavaux” composto da una dozzina di piccoli villaggi. Le montagne che lo circondano formano una catena montuosa, ed è proprio a Nord di questo circolo montuoso, all’altezza di 1800 mt., che Massimino GIRAUD di 11 anni e Melania MATHIEU di 14 anni faranno la loro esperienza particolare.

L’apparizione
II 19 SETTEMBRE 1846, una BELLA SIGNORA appariva ai due fanciulli nativi di CORPS mentre stavano pascolando le mucche su un alpeggio del Comune di LA SALETTE, a 1.800 metri di altezza.
Nel mezzo di un valloncello, all'improvviso, scorgono un globo di luce "come se il sole tosse caduto in quel luogo". Lentamente il globo si apre e nella luce abbagliante intravedono una donna seduta, con i gomiti sulle ginocchia e il volto nascosto fra le mani, che piange. La Bella Signora si alza e li invita ad avvicinarsi. Rassicurati, Massimino e Melania scendono di corsa lungo il pendio, fino a trovarsi molto vicino a lei. La Bella Signora non smette di piangere. E alta e tutta splendente di luce. La luminosità che la cir­conda si sprigiona dal Crocifisso che la Vergine porta sul petto. Ai lati di questo Crocifisso si vedono un martello e delle tenaglie. La Bella Signora indossa uno scialle, sul quale è visibile una grossa catena. E’ ornata di una triplice corona di rose: attorno al volto, allo scialle e ai piedi. Continuando a piangere, affida loro il seguente messaggio.

Il giudizio ufficiale della Chiesa
Cinque anni dopo, il 19 settembre 1851 – dopo una lunga e rigorosa inchiesta sulla veridicità storica e soprannaturale dell'apparizione e del messaggio, sui fatti, le circostanze, i testimoni – il vescovo di Grenoble, mons. Filiberto de Bruillard, pronuncia il "giudizio canonico" della Chiesa: "Noi dichiariamo che l'apparizione della Santa Vergine a due pastorelli, il 19 settembre 1846, su una montagna della catena delle Alpi, situata nella parrocchia de La Salette, della Vicaria di Corps, reca in se stessa tutti i caratteri della verità e i fedeli hanno fondate ragioni per crederla indubitabile e certa".

La Basilica
Il 1° Maggio del 1852, con un nuovo documento, il Vescovo annuncia la costruzione di un Santuario con annessa abitazione per i sacerdoti e ospizio per i pellegrini. La costruzione della Basilica termina nel 1865, e il19 gennaio del 1879 Papa Leone XIII decreta per il Santuario della Salette il titolo di Basilica Minore e la solenne incoronazione della statua della Vergine.
La Riconciliatrice dei peccatori
Il vescovo inoltre approva il culto alla Vergine de La Salette, con il titolo di Riconciliatrice dei peccatori.
Con decreto della Sacra Congregazione dei Riti del 20 giugno 1934, la Santa Sede proclama la Madonna della Salette Patrona principale dell’istituto omonimo, fissandone la festa al 19 settembre, giorno anniversario dell’apparizione.
Infine, Pio XII nel 1943 concede la Messa e l’Ufficio propri, il testo italiano della Messa in onore della B.V.M. de La Salette viene approvato nel settembre del 1978.

Il messaggio di Maria

“Avvicinatevi, figli miei non temete: sono qui per annunciarvi un grande messaggio” (9)

A questo punto i ragazzi iniziano ad identificare bene la donna: è vestita come le donne del villaggio: un abito che scende fino ai piedi, uno scialle, una cuffia sulla testa, un grembiule annodato attorno ai fianchi. La cuffia, l’orlo dello scialle e i piedi sono ornati da ghirlande di rose.
Accanto alle rose dello scialle è visibile una pesante catena, mentre al petto porta un crocifisso con ai lati un paio di tenaglie e un martello. Allora la donna continua:

“Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio.
Esso è così forte e pesante che non posso più sostenerlo.
Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, ho il compito di pregarlo continuamente, e voi non ci fate caso.
Per quanto pregherete e farete, mai potrete compensare la pena che mi sono presa per voi.
Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e non me lo volete concedere.
E’ questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio!
Coloro che conducono i carri non fanno che bestemmiare il Nome di mio Figlio.
Queste sono le due cose che appesantiscono tanto il braccio di mio Figlio.
Se il raccolto si guasta, la colpa è vostra.
Ve l’avevo dimostrato l’anno passato con le patate: voi non ci avete fatto caso. Anzi, quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il Nome di mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest’anno, a Natale, non ve ne saranno più”.


(A questo punto il discorso prosegue nel dialetto locale)

“Se avete del grano, non seminatelo.
Quello seminato sarà mangiato dagli insetti e quello che verrà cadrà in polvere quando lo batterete.
Sopraggiungerà una grande carestia.
Prima di essa, i fanciulli sotto i sette anni saranno colti da tremito e morranno tra le braccia di coloro che li terranno.
Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci si guasteranno e l’uva marcirà.

Se si convertono, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi.
Fate la vostra preghiera, figli miei?”
- Non molto, Signora.
“Ah, figli miei, bisogna proprio farla, sera e mattina.
Quando non avete tempo, dite almeno un Pater ed un ‘Ave Maria; quando potete, ditene di più.
A Messa vanno solo alcune donne anziane; gli altri lavorano tutta l’estate e d’inverno, quando non sanno cosa fare, vanno alla Messa solo per burlarsi della religione.
In Quaresima, vanno alla macelleria come i cani.
Avete mai visto del grano guasto, figli miei?”.
- No, Signora!
“Tu si, figlio mio, lo hai visto una volta con tuo padre, verso la terra di Coin. Il padrone del campo disse a tuo padre di andare a vedere il suo grano guasto. E ci andaste.
Egli prese in mano due o tre spighe, le stropicciò e tutto cadde in polvere. Al ritorno, quando eravate a mezzora da Corps, tuo padre ti diede un pezzo di pane dicendoti: «Prendi, figlio mio, per quest’anno puoi ancora mangiarne; non so chi ne mangerà l’anno prossimo, se il grano continua in questo modo»”.
- Oh, sì, Signora, ora ricordo: prima non me lo ricordavo.
“Ebbene, figli miei, fatelo conoscere a tutto il mio popolo.
Andiamo, figli miei, fatelo conoscere a tutto il mio popolo”.

Commento

La Vergine a La Salette sceglie di apparire a due pastorelli che neanche la riconoscono; appare loro vestita più o meno come le donne del loro villaggio e Massimino e Melania decidono di avvicinarsi, pur stupiti da quel globo di luce, proprio perché dentro vi scorgono una donna “familiare” che piange dignitosamente.
Secondo quanto raccontarono al curato di Corps, la luce che avvolgeva la «bella Signora» emanava dal crocifisso che portava al collo. Proprio il crocifisso è il simbolo principale che osserviamo in questa apparizione: sui due bracci orizzontali stanno un martello e una tenaglia (col primo si mettono i chiodi, ma con la seconda si possono togliere). Ciò suggerisce la possibilità per la Vergine di attenuare il dolore che i peccati degli uomini, ribattendo i chiodi della Sua crocifissione, rinnovano nelle piaghe di Cristo.
Maria, infatti, dice proprio: “Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, mi è stato affidato il compito di pregarlo continuamente per voi; voi non ci fate caso”. Ma subito prima ammonisce anche: “Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più sostenerlo”. Maria adempie con amore materno al suo compito di mediatrice presso Dio per i peccatori, ma non può far tutto da sola. Ecco l’invito, la chiamata che sta al cuore del suo messaggio: Convertitevi figli miei!


Il testo è riportato dal sito della parrocchia "N. S. de La Salette" sita in piazza Madonna della Salette,1- Roma.

UN DOCUMENTARIO SULL’APPARIZIONE
Un documentario realizzato in occasione del 150mo anniversario dell’Apparizione. Ricco di interventi di persone che sono state colpite dalla “grazia de La Salette”. Nel sottotitolo si comprende l’obiettivo del presente DVD: da La Salette la Madonna parla agli uomini d’oggi.

SCARICA IL DOCUMENTARIO
 

 

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