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I Testimoni dell'apparizione:

Massimino Giraud
• Massimino GIRAUD, chiamato familiarmente Mémin, nasce a Corps il 26 agosto 1835, quartogenito di un povero carradore. Non ha ancora compiuto i diciotto mesi che perde la madre; il padre, di lì a poco, si risposa.

Una serie di difficoltà lo accompagneranno durante tutto l’arco della sua infanzia. A undici anni non è ancora andato a scuola e non sa né leggere né scrivere e non parla che il dialetto locale. Si può sicuramente dire che non ha nemmeno ricevuto una istruzione religiosa; ha appreso con fatica il Pater e l’Ave.
Ci troviamo, dunque, di fronte ad un ragazzino vivace come gli altri, stando alla descrizione che ne fa il suo compaesano Pietro SELME, presso il quale aveva prestato servizio dal 14 al 20 settembre 1846. Ma alla vivacità si accompagnava una irrequietezza singolare che non lo lascerà mai per tutta la sua vita.
Infatti, nell’autunno del 1846, dopo l’evento della Salette, inizia a frequentare la scuola con modesti risultati. Entra poi in seminario all’inizio del 1850 e ne esce nel 1858 per cominciare una vita errante, in cerca di se stesso e della sua identità. Finirà il suo lungo e inquieto peregrinare con la morte che sopraggiungerà dopo un grande periodo di miseria:

“L’apparitione aveva fatto di lui un christiano, senza togliergli la sua naturale instabilità. Scomparendo, la Vergine «mi lasciò con tutti i miei difetti», dirà un giorno al termine di un racconto dell’apparizione”.

Melania Mathieu Calvat
• Francesca Melania MATHIEU, chiamata anche Melania Calvat, nasce a Corps il 7 novembre 1831, anch’essa quartogenita di una famiglia numerosa e molto povera. Suo padre, a differenza di quello di Massimino, non aveva un mestiere fisso. Dall’età di dieci anni Melania era stata svezzata al lavoro presso alcuni abitanti della regione; la sua vita in famiglia era ridotta a ben poco, poiché vi passava quasi esclusivamente i mesi invernali:

“Fisicamente gracile e più piccola della sua età, private degli affetti familiari, abituata a passare lunghe giornate sola con la sua mandria, aveva un carattere chiuso”.

Segnata quindi da questa grande carenza affettiva, Melania non solo si caratterizzerà per i suoi notevoli sbalzi di umore, ma anche lei come Massimino si porterà dietro per tutta la vita una sorta di inquietudine. Analfabeta, avrà notevoli difficoltà ad apprendere la lingua francese. Nell’autunno del 1850 diviene postulante nella Casa Madre delle Suore della Provvidenza a Corenc presso Grenoble. Nel 1851 fa la vestizione e prende il nome di Sr. Maria della Croce, ma poi non viene ammessa ai voti. Parte così per l’Inghilterra, dove a Darlington entra nel Carmelo e fa professione dei voti nel 1856. Ma nel 1860 abbandona il Carmelo. Dopo aver soggiornato presso le Suore della Compassione di Marsiglia, si stabilisce in Italia, dove morirà nel 1904.

 

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