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Testi ufficiali:
UN MANDATO DEL VESCOVO PER
IL PERIODO GIUBILARE
Cari fedeli,
il Santuario della Madonna de La Salette, a Salmata, festeggia quest’anno
il quarantesimo della sua dedicazione. Il Santo Padre ha voluto arricchire
questa memoria giubilare con il dono dell’indulgenza.
Invito le parrocchie e i singoli fedeli ad approfittare di questa speciale
grazia.
Il messaggio de La Salette, colto in profondità, è profondamente
evangelico e ben si presta ad illuminare il nostro cammino ecclesiale.
Siamo impegnati, in questo Anno della Missione, ad annunciare con
rinnovato vigore Gesù, nostro Dio e Salvatore. La Madonna, onorata come
Vergine de La Salette, ci aiuta a porre Cristo al centro della nostra
contemplazione e dell’intera nostra vita. Chi approfondisce le sue parole
a La Salette si accorge che proprio questo ne costituisce il centro: ella
vuole aprirci al mistero del Figlio, perché ci convertiamo pienamente a
Lui. Le sue lacrime sulle nostre miserie, le sue ammonizioni sul castigo
di Dio, ci ricordano che la disgrazia più grande è il peccato e non
possiamo trovare salvezza se non cercando la riconciliazione con Dio,
dalla quale scaturisce anche la riconciliazione e la fraternità tra di
noi.
È tempo di tornare a Gesù con tutto il cuore. La nostra terra, ricca di
una storia di santità, è attraversata dal vento gelido dell’indifferenza.
Dobbiamo aprirci al “vento di vita” dello Spirito di Dio. A questo ci
invita la Vergine Santa.
Al Santuario di Salmata affido pertanto il compito di sviluppare,
specialmente in questi mesi giubilari, una proposta di incontro profondo
con Gesù, centrata sulla catechesi, la celebrazione eucaristica, il
sacramento della riconciliazione, l’adorazione eucaristica e il santo
rosario riscoperto come percorso di contemplazione con Maria dei misteri
della vita di Cristo. Questo aiuterà anche a comprendere l’indulgenza nel
suo vero senso, ossia come sovrabbondanza di misericordia, con cui Dio ci
consente una purificazione radicale e un incontro pieno con Lui.
L’indulgenza non è un fatto automatico, legato alle poche pratiche di
devozione richieste. Esige infatti il proposito di vita nuova, con
l’impegno a stare lontano da ogni minimo “affetto” al peccato, il
rinnovamento della fede, l’incontro sacramentale con Cristo nella
confessione e nell’Eucaristia, l’amore alla Chiesa e ai suoi Pastori,
specie al Vicario di Cristo.
Il Signore, che ci concede questa effusione speciale di grazia, voglia
guardare con particolare bontà il popolo fedele della zona nocerina e di
tutta la Diocesi. Lo sguardo materno di Maria si posi sulle nostre
famiglie, sui giovani, sugli ammalati e gli anziani, su quanti cercano Dio
e quanti si sono allontanati da Lui. A tutti la mia benedizione.
+ Domenico Sorrentino
Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino
Assisi, 11 febbraio 2009

DECRETO GIUBILARE DELLA
PENITENZIERIA APOSTOLICA
Prot. N.2/09/I
BEATISSIMO PADRE,
Domenico Sorrentino, Arcivescovo Vescovo di Assisi – Nocera U. – Gualdo
Tadino, facendo proprie con piacere le preghiere di Celeste Cerroni,
Missionario di N.S. de La Salette, Superiore della Comunità e Parroco del
Santuario-Parrocchia intitolato a Nostra Signora de La Salette, situato in
Salmata di Nocera Umbra, ricorda con rispetto che la dedicazione del
predetto Santuario avvenne il giorno 2 agosto 1969, nella pia memoria
della Porziuncola. Onde commemorare degnamente questo fausto evento, a
partire da domenica 21 giugno fino al 163° anniversario dell’Apparizione,
domenica 20 settembre 2009, nel suddetto Santuario si celebreranno sacre
funzioni ed altre iniziative spirituali, affinché i fedeli, che si prevede
accorreranno quanto mai numerosi, possano rifocillare le proprie anime con
i sacramenti della Riconciliazione e della SS. Eucaristia, ed accrescere
la loro devozione alla Santa Vergine, Madre di Dio. Onde ottenere più
facilmente e più abbondantemente i frutti spirituali, l’Eccellentissimo
Richiedente implora da Tua Santità il dono delle Sacre Indulgenze. E Dio,
ecc.
3 febbraio 2009
La PENITENZIERIA APOSTOLICA, per mandato del Sommo Pontefice,
volentieri concede l’Indulgenza plenaria, alle solite condizioni
rettamente adempiute (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e
Preghiera alle intenzioni del Sommo Pontefice), che potranno lucrare tutti
quei fedeli che, veramente pentiti e da pellegrini, devotamente
visiteranno il Santuario della Madonna de La Salette nel Comune di Nocera
Umbra, parteciperanno alla sacra funzione che vi sarà celebrata, o per lo
meno si intratterranno in preghiera e riflessione, per uno spazio di tempo
adeguato, davanti al SS. Sacramento solennemente esposto o presente nel
Tabernacolo, concludendo con il Padre nostro, con il Credo e con le
invocazioni alla Beata Vergine Maria.
Gli anziani, i malati e tutti coloro che per giusta causa non possono
uscire di casa, spiritualmente uniti a coloro che, invece, possono
realizzare una visita o un pellegrinaggio, potranno ugualmente lucrare
l’Indulgenza plenaria purché, profondamente pentiti e con l’intenzione di
adempiere appena possibile le tre condizioni richieste, recitino
devotamente le preghiere accennate sopra, davanti ad una immagine della
Madonna, offrendo umilmente alla misericordia di Dio, per intercessione di
Maria, i propri dolori e difficoltà.
Il presente documento è valido per il giubileo del Santuario. Nulla osta.
BENEDIZIONE PAPALE
PENITENZIERIA APOSTOLICA
Prot. N.2/09/I
DECRETO
La Penitenzieria Apostolica, in forza delle facoltà ricevute specialissimo
modo dal Santissimo Padre e Signore nostro in Cristo, Sua Santità il Papa
Benedetto XVI, benignamente concede all’Eccellentissimo e Reverendissimo
Padre Sig. Domenico Sorrentino, Arcivescovo Vescovo di Assisi – Nocera U.
– Gualdo Tadino, o, col suo consenso, ad altro Prelato insignito della
dignità episcopale, che, in occasione del quarantesimo anniversario della
dedicazione del Santuario intitolato a N. S. de La Salette in Salmata, nel
giorno che verrà scelto per una maggiore partecipazione di fedeli, dopo la
propizia celebrazione del divino Sacrificio, imparta a tutti i fedeli
presenti e partecipanti allo stesso Sacrificio e con animo completamente
distaccato dal peccato, la Benedizione papale con annessa possibilità di
lucrare l’Indulgenza plenaria, alle solite condizioni (Confessione
sacramentale, Comunione eucaristica e Preghiera alle intenzioni del Sommo
Pontefice).
I fedeli che devotamente riceveranno la Benedizione papale, pur non
potendo partecipare fisicamente ai sacri riti per motivi ragionevoli, ma
che li avranno seguiti con devozione grazie alla diffusione radiofonica o
televisiva, potranno ugualmente lucrare l’Indulgenza plenaria, a norma di
diritto.
Nulla osta.
Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli
altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.
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