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Informazioni Santuario Salmata:
Cenni storici
Già alla fine 1800 le persone che transitavano sulla SS Flaminia (allora
polverosa, ora asfaltata) all’altezza del km. 179 vedevano dipartirsi un
bel viale alberato, che conduceva alla “Villa Benigni”, in seguito
trasformata in “Scuola missionaria”, ora sede della parrocchia-santuario
de La Salette 1, con annesse la comunità dei missionari e la “Casa di
accoglienza”.
Il nome della località "Salmata” sembra di origine longobarda. Reperti
archeologici confermano che fin dal 1000-1100 nella zona vi furono
insediamenti di questa popolazione. Secondo lo studioso G. Sigismondi il
toponimo Sal-mate sembra significare "campo riservato (per un quantitativo
di semente) proprietà del padrone”, ossia terreno coltivato e appartenente
a qualche facoltosa famiglia dei Longobardi, residenti in zona (nel
castello di Poggio Parano) oppure nelle vicine cittadine di Gualdo Tadino
o Nocera Umbra.

Viale alberato santuario di Salmata
Come arrivare
• Da sud-ovest
A 1 (Milano — Roma), uscita “Orte”: km. 104,150.
► D: SS 3 Flaminia (Narni, Terni, Spoleto, Trevi, Foligno, direzione “Fano”,
Valtopina, Nocera Umbra), fino alla località “Salmata” (km.104,0);
► S: viale alberato verso il santuario di Salmata (mt. 150)
• Da est
A 14 (Bologna — Ancona), uscita «Fano”: km. 100,150.
► Direzione “Fossombrone, Roma” (Fossombrone, Acqualagna, Cagli, Cantiano,
Scheggia, Sigillo, Gualdo Tadino, Gaifana, Salmata (km.100,0):
► D: viale alberato verso il santuario di Salmata (mt. 150).
Informazioni utili
Parrocchia-santuario: “Madonna de La Salette” Via Fano, 41
Loc. Salmata 06025 NOCERA UMBRA (PG)
Tel. 0742.810.105
• Culto di parrocchia, attivo
• Festa patronale: terza domenica di settembre
• Alt. slm: mt. 500
• Abitanti della parrocchia: 210
• Comune: Nocera Umbra
• Provincia: Perugia
• Diocesi: Assisi — Nocera Umbra — Gualdo Tadino.
Da vedere nel territorio:
Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Grotte di Frasassi, Gubbio, Assisi, Perugia,
Lago Trasimeno, Foligno, Collevalenza, Todi, Cascia e Norcia.
Il nuovo Santuario di
Salmata:
Passata la bufera della seconda
guerra, i missionari e i devoti della vallata videro realizzarsi il
desiderio e il
voto di edificare un degno santuario alla Vergine Maria. La domenica 27
settembre 1964 mons. Giusepe Pronti (in foto), vescovo di Nocera Umbra, procedeva
alla benedizione della prima pietra dell’erigendo santuario, al cui
progetto aveva lavorato l’ing. Alcide Checconi di Assisi.
Trascorsero alcuni anni di intensi e febbrili lavori. Finalmente
nell’estate 1969 si poteva ammirare e valorizzare il caratteristico
edificio sacro, che può accogliere 500 persone. Venne il sabato 2 agosto
1969, allorché mons. Giuseppe Pronti, attorniato da molti sacerdoti della
zona, consacrò la nuova chiesa-santuario (mt. 14 x 28). Per quanto
riguarda l’architettura, l’ing. Checconi si è ispirato al sobrio stile
della cripta di S. Francesco in Assisi (PG): “la pietra lavorata di
martella secondo l’uso antico, lasciata in vista per l’interno e per
l’esterno, suscita raccoglimento e contemplazione; inoltre le pietre
rappresentano i fedeli e si riuniscono nel colmo del tetto, che
rappresenta il Padre di tutti che tutti accoglie e protegge. Le pietre,
con colori bene armonizzati sono state reperite in loco. E precisamente:
la rosata con macchia bianca e gialla di Assisi, per il rivestimento
interno; la rosata compatta di Cagli;
la bianca di Cantiano, per le lesene interne e per il rivestimento
esterno;
la pietra serena del Pianello (durissima, di colore grigio azzurro con
macchia gialla), per il campanile e il pavimento; Il travertino adoperato
solo come decorazione, per mettere in risalto le finestre con le belle
vetrate.
La ditta Vitali di Foligno mise poi il meglio della sua “bottega”: la
disposizione del presbiterio compreso l’altare e l’artistico ambone,
l’esecuzione del mosaico dell’abside e del timpano, il disegno e
l’esecuzione delle 14 vetrate istoriate che evidenziano il ruolo di Maria
Mediatrice di tutte le grazie, e i richiami accorati che la Madonna
rivolgeva al “suo Popolo” nell’Apparizione della Salette.
Sulla nicchia, al centro dell’abside, troneggia la statua in legno della
Madonna, opera dello scultore Demetz di Ortisei.
Lo splendido organo che accompagna le celebrazioni è della ditta Pinchi di
Foligno.
A fianco della Chiesa svetta il campanile (31 mt.), nella cui cella
campanaria sono state collocate 4 campane, fuse dalla ditta Marinelli di
Agnone. |