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NEWS LAICI SALETTINI

Nel periodo dal 30 settembre al 09 Ottobre si è tenuto a La Salette in Francia il 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEI LAICI SALETTINI. Per vedere tutti i video che la Congregazione pubblicherà relativi all'evento cliccare sulla foto: 2 incontro internazionale laici salettini

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Novena alla Madonna de La Salette in preparazione del Secondo Incontro Internazionale dei Laici Salettini

280x380logosecondoincontrolaicisalettiniLa Salette – Francia 2016

 PRIMO GIORNO: L´invito
Maria ha detto in La Salette:    « Avvicinatevi, figli miei, non abbiate paura ».
Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,1-5.

In quel tempo, Gesù entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.

 Riflessione:

Proprio come Gesù ha scelto il peccatore Zaccheo di ospitarlo per la cena e quindi cambiare la sua vita, così anche Maria, A La Salette, scegliere Massimino e Melanie ad essere i destinatari del suo messaggio. I due pastorelli che erano sulla montagna quel giorno, non hanno avuto una buona vita di preghiera, raramente andavano in chiesa, provavano di vivere la vita semplicemente, vissuta come meglio potevano, senza un forte rapporto con Dio. Maria ci ricorda che siamo i suoi figli e sempre figli e figlie di Dio. Dio ha scelto sempre quelli che sapeva avrebbe fatto la missione ad essi affidata, così fa Maria a La Salette. Il semplice invito ad avvicinarsi cambierà radicalmente la vita di questi due piccoli bambini in quanto si sono resi conto della significazione di questo incontro e poi come hanno portato il messaggio al mondo. Anche noi siamo stati scelti da Dio e di Maria di essere suoi discepoli e messaggeri a tutto il mondo. Con il nostro battesimo siamo diventati figli di Dio. Con il nostro incontro con il messaggio e il carisma di La Salette abbiamo imparato che l’amore e la misericordia del nostro Dio è attuale nella nostra vita. Accettando l’invito del Signore e da Maria, senza paura, siamo trasformati giorno per giorno nella nostra vita di fede. Questo cambiamento ci chiama ad agire in modo diverso nel nostro rapporto con Dio, con Maria e con i fratelli.

 Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, che ci ha chiamati ad essere i vostri figli. Hai mandato Maria a noi a La Salette, per ricordarci di vivere questa chiamata. Sappiamo che ci ami così come siamo e che “costantemente ci chiama per un rapporto più profondo con te e con gli altri.”. Aiutaci a rispondere al tuo invito senza paura e con generosità. Possiamo dimorerà nel tuo amore e nella tua misericordia oggi e ogni giorno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

 Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

 SECONDO GIORNO: La grande novità
Maria ha detto in La Salette:       « Sono qui per comunicarvi una grande notizia».
Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,16-19.

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazareth, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.

Riflessione:

La grande notizia dell’apparizione è la stessa Buona Novella che Cristo è venuto ad annunciare. Noi siamo amati e desiderati dal nostro Padre nei cieli. Egli ci chiama a un rapporto più stretto con Lui e con i fratelli, in modo che Lui possa avvicinarsi a noi, anche se siamo peccatori, per darci la redenzione. Il Regno di Dio è in mezzo a noi e è mediante lo Spirito di Dio che noi possiamo conoscere ciò che Gesù e Maria, sua madre, hanno fatto per noi nel corso dei secoli. Gesù si rivolge ai poveri, gli umili, gli oppressi, i malati, a chi soffre… proprio come Lui sempre ha costantemente fatto nel corso dei secoli. Dio ascolta sempre il grido dei poveri e li libera dalle loro paure. Questo è il modo amorevole di Dio in tutta la storia della salvezza. Egli ci ha amati come figli e ci “tiene” nei suoi bracci, anche nell’oggi della nostra storia. Maria ci ricorda l’amore costante, la misericordia e il perdono del Padre per tutti, soprattutto per coloro che sembrano essere più lontano e più bisognose. Il nostro ministero come Laici Salettini è quello di portare questo amore a coloro che incontriamo per la nostra strada di vita, per coloro che sentono difficoltà di rinnovare la speranza e la fiducia del mondo in un Dio è amorevole e Maria è una madre compassionevole.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, tu ci conforta in tutte le nostre necessità. Hai inviato il tuo Figlio nel mondo per riconciliarci con sé stessi e uni con gli altri. Maria a La Salette ha continuato a ricordarci che l’unione nell’amore è la missione di tutti noi. Vi ringraziamo per questo meraviglioso dono della salvezza e chiediamo la grazia di portare questo messaggio di speranza e di benedizione a tutto il mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

TERZO GIORNO: La sommissione

Maria ha detto in La Salette: «Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più trattenerlo. Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio figlio non vi abbandoni, sono incaricata di pregarlo incessantemente e voi non ci fate caso».

Della Bibbia: Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 2,5-8.

Fratelli, Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Riflessione:

Questo inno che Paolo scrive ai Filippesi dice come Gesù si spogliò a sé stesso per vivere in mezzo a noi come nostro Salvatore, assumendo la nostra umanità nella sua pienezza, ma non nel peccato. Lui non ha fatto della condizione divina un privilegio, solo così egli ha potuto sua vita, ci raggiungendo così la salvezza dalla sua passione, vita, morte e resurrezione. Quando siamo capaci di mettere da parte la nostra volontà egoistica, il desiderio di controllare il nostro destino, e la tentazione di essere padroni della nostra vita, allora possiamo sentire in noi la salvezza che viene da Gesù Cristo. Egli ci ha riconciliati con il Padre e quindi divenne gli ambasciatori della sua riconciliazione. Quando fu vicino il momento di affrontare la morte, Gesù ha pregato nel Giardino degli Ulivi per essere rilasciato dalla morte, ma solo se fosse la volontà del Padre. Attraverso questa profonda e vera preghiera, ha permesso che il Padre sapesse le sue esitazioni, ma anche con questo ha rafforzato la sua accettazione di ciò che stava per accadere. La sommissione non è negare le nostre situazioni e difficoltà nella vita. È piuttosto di riconoscere le avversità che abbiamo di fronte e andare avanti, sapendo che non siamo soli ma Dio è con noi. Noi non siamo abbandonati nelle nostre sofferenze, al contrario, siamo invitati a riconoscere che insieme con Dio potremo raggiungere a una nuova vita.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, ti ha mandato il tuo Figlio unigenito nel mondo per mostrarci la pienezza della vita. Attraverso la sua sommissione alla tua volontà siamo stati salvati. Egli ci mostra il modo di vivere veramente attraverso una profonda relazione con Te. Egli ci ha invitato a seguire questo percorso attraverso l’impegno per il Regno qui sulla terra come in cielo. Ogni giorno Egli ci dà tutto il necessario per una vita dignitosa e ci chiede di mostrare al mondo come Lui ci perdona. Padre, aiutaci a mettere da parte le nostre esitazioni e le nostre paure. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

QUARTO GIORNO: Il peccato del mondo

Maria ha detto in La Salette: «Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e non me lo volete concedere. È questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio. E anche quelli che guidano i carri non sanno che bestemmiare il nome di mio figlio. Queste sono le due cose che tanto appesantiscono il braccio di mio Figlio».

Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,35-41.

In quel tempo, Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù.

Riflessione:

Quando Giovanni Battista ha sottolineato Gesù ai suoi discepoli come “l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”, fa una profonda dichiarazione di Gesù e del peccato. Gesù è venuto nel mondo per riconciliarci con il Padre attraverso la sua nascita, vita, morte e resurrezione. Egli ci fa vedere che è il peccato che ci separa da Dio e ci separa gli uni dagli altri. Maria nel suo messaggio ci dice anche questa divisione che accade dal peccato e che viene dal tempo di Adamo. La divisione del peccato è ciò che ci separa dal vero Dio. La tentazione costante per tutta l’umanità è quella di che siamo padroni della nostra vita e cosi lasciamo Dio da parte. È anche credere che si possa vivere senza Dio. Questo è senza dubbio la più grande tentazione di oggi e il peccato più grande. In ogni epoca, in ogni parte del mondo vediamo persone che cercano di prosperare senza Dio. Essi si basano su di sé, sugli altri, guardano il destino piuttosto che la fede. Altri ancora, anche se dicendo cristiani vivono “occasionalmente” con Dio, pregano solo quando assolutamente non può affrontare i problemi come la malattia, la morte, le catastrofi, la carestia, le guerre, la violenza nel mondo, il terrorismo… Maria ci ricorda che per i cattolici ci sono attività essenziali nella nostra vita: la preghiera, specialmente dell’Eucaristia, il riposo domenicale e il rispetto al nome di Dio. Questi non sono solo indicative di il nostro impegno per il nostro rapporto con Dio, ma anche rafforzano il nostro rapporto con Dio, con la Chiesa e con gli altri. Non dobbiamo profanare il nome di Dio, quando le avversità ci accade, semplicemente perché non crediamo che Dio è indifferente ai nostri problemi. Celebriamo il Giorno del Signore, con il riposo e l’Eucaristia, perché abbiamo bisogno di rafforzare la nostra vita e le nostre relazioni con il Dio che ci ha creato. Maria ci invita a permettere che Gesù possa rimuovere il peccato da noi e del mondo. Il peccato che causa questa crudele separazione tra noi e Dio, e la Chiesa, tra noi ei nostri fratelli.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, Gesù il tuo figlio, ha venuto nel mondo per porre fine al peccato e alla divisione, è venuto anche per riconciliarci con te, Padre. A La Salette Maria ancora ci chiama ad accettare l’amore e la misericordia che viene da Te, e che ci rende pienamente vostri figli e figlie. Aiutateci a rispondere generosamente a questa chiamata e dare tutti di noi per costruire insieme il tuo regno in mezzo a noi. Che possiamo vivere nel tuo amore e nella tua misericordia oggi e ogni giorno della nostra vita. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

QUINTO GIORNO: I disastri e la sofferenza

Maria ha detto in La Salette: «Se il raccolto si guasta, la colpa è vostra. Ve l’ho mostrato l’anno passato con le patate: voi non ci avete fatto caso! Anzi, quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il nome di mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest’anno, a Natale, non ve saranno più… Se avete del grano, non seminatelo, Quello seminato sarà mangiato dagli insetti e quello che verrà cadrà in polvere quando lo batterete. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa, i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti da convulsioni e morranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci si guasteranno e l’uva marcirà».

Della Bibbia: Giobbe 1,20-22

Allora Giobbe si alzò e si stracciò le vesti, si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse: «Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!». In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.

Riflessione:

Una delle parti più difficili di capire del messaggio di La Salette è le profezie di Maria quando parla della carestia e della morte, in particolare la morte di bambini piccoli. Molti hanno una falsa immagine di Dio che si concentra intorno alla ira e alla punizione di Dio. Quante volte abbiamo sentito gli altri dire: “Come può un Dio buono e amorevole lasciare che accade tanti distruzione e dolore nel nostro mondo?” Qualche volta facciamo a noi questa domanda: perché Dio sta facendo questo a me? Sappiamo di persone che hanno lasciato la chiesa o la loro fede in Dio perché non possono accettare un Dio apparentemente vendicativo. Maria, come i prima di lei, i profeti, parla delle difficoltà che dobbiamo affrontare se non cambiamo i nostri modi di vita. La storia di Israele e dell’era cristiana spesso parlano di morte e distruzione che derivano dal peccato, da abbandonare Dio, di vivere senza di Lui nella nostra vita. Queste sono le conseguenze naturali del peccato – non la vendetta del nostro Dio. Giobbe è stato in grado di rendersi conto che il nostro Dio non punisce o castiga la sua vita con turbolenza. Il libro di Giobbe parla chiaramente che quella cosa che è successo a lui, non era il risultato di una punizione – ha vissuto veramente nel servire Dio – al contrario, parla di queste cose come una conseguenza del male. Dio vuole la prosperità per la nostra vita e ci dà tutte le grazie per questo. Tuttavia, quando rifiutiamo le sue vie e le sui comandamenti, poi ci sperimentiamo le difficoltà di avere una vita senza nessuno per noi. Maria ci ricorda che la fame e tutti gli altri problemi certamente vano sempre accadere se non abbiamo Dio nella nostra vita. Viviamo in un mondo in cui migliaia di bambini muoiono ogni giorno di fame e malnutrizione; non a causa della mancanza di cibo – abbiamo abbastanza cibo per sfamare il mondo, ma questo è perché non abbiamo trovato un modo appropriato per distribuire equamente il cibo che produciamo. Abbiamo anche provato la mancanza di sicurezza, la malattia non trattata, la solitudine e la disperazione, la violenza e l’odio causato dal nostro peccato e della nostra apatia. Maria ci invita a qualcosa di meglio…

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, ha fatto il mondo de tal modo che siamo al centro della tua creazione, e ci invitato ad essere padroni del mondo che hai formato dal tuo grande amore. Aiutateci a osservare le meraviglie di questo grande pianeta e veramente aiutare la natura a crescere e svilupparsi come tu ha sognato, Padre. Benedite coloro che lottano ogni giorno per cibo, acqua e riparo. Dona competenze e saggezza alle persone per rendere il nostro mondo una casa comune a Te e a noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

SESTO GIORNO: La conversione

Maria ha detto in La Salette: «Se si convertono! Le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi».

Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,23-31.

Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio». Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».

Riflessione:

La conversione avviene a vari livelli nella nostra vita. La prima conversione che possiamo sperimentare è quella di arrivare a conoscere Dio e di avere con Lui un rapporto amorevole. Un altro livello è quello di vincere uno stile formale del rapporto con Dio, e qui la chiesa è sempre in grado di supportare e di dare a noi alcuni orientamenti. Un’altra conversione è quella quando permettiamo Dio di benedire la nostra vita con le grandi doni. La conversione finale, tuttavia, è quella che possiamo trovare nelle parole dei profeti e di Maria a La Salette. I profeti parlano di un ritorno al mondo originale riconciliato con Dio, con l’umanità stessa e con la natura. Isaia parla di questi giorni messianici dove c’era completo restauro della armonia del mondo. Maria utilizza due esempi potenti quando parla dei risultati della conversione: le pietre saranno trasformati in cumuli di grano; le patate appariranno seminate nei campi. Queste immagini sono potenti, ma sono ancora più profondo a un contadino che lavora duramente sul campo. Le pietre nel campo sono il nemico del piantatore: spesso li rompono gli aratri. Devono essere rimosse a mano e portato via, forse per fare un muro. Questo significava duro lavoro e fa l’impianto più difficile. Maria parla di questi ostacoli trasformati in la raccolta stessa. La semina delle patate è un compito massacrante per gli agricoltori. Devono piantare patate a mano, una per una, trascinando i loro carichi nel stessi le righe del campo. Anche in questo caso le difficoltà della piantagione, diventano un raccolto abbondante, dice Maria. Dobbiamo permettere che l’amore di Dio sia pieno nella nostra vita e che il nostro amore sia anche pieno per lui, così sapremo accogliere i frutti della nostra conversione. Tutti conosciamo la forza che ha l’amore in noi per aiutarci gli altri, per farci avere rapporti reali con le persone e le famiglie. Quando veramente amiamo guardiamo oltre le difficoltà e offriamo il massimo di noi in tutte le cose. Come le Scritture ci ricordano, dobbiamo seguire il percorso e sempre con fiducia in Dio.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, Tu che ci chiama alla fiducia in tutto ciò che facciamo e tutto ciò che siamo. Aiutaci ad ssere veramente convertiti in modo che possiamo vivere nel tuo amore e cosi nella pienezza della tua alleanza con noi. Ci rafforza nel cammino che facciamo e ci aiuta a riconoscere il mistero della Pasqua di Cristo – vita nuova e benedizione per nostra fatica quotidiana. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

SETTIMO GIORNO: La preghiera e la Eucaristia

Maria ha detto in La Salette: « Fate la preghiera, figli miei ? ». «Non molto, Signora», risposero entrambi. «Ah, figli bisogna farla bene, sera e mattino. Quando non avrete tempo, dite almeno un Pater e un’Ave. Quando potrete far meglio, ditene di più. A messa, d’estate, vanno solo alcune donne un po’ anziane. Gli altri lavorano di domenica, tutta l’estate. D’inverno, quando non sanno che fare, vanno a messa solo per burlarsi della religione».

Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 14,22-26

Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio». E dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Riflessione:

Maria sfida delicatamente i bambini ad avere un rapporto personale con Dio attraverso la loro vita di preghiera. Dopo aver chiesto ai due, se essi pregavano bene, chiede semplicemente di pregare almeno il Padre Nostro e l’Ave, o Maria al mattino e alla sera e quando hanno tempo, a pregare di più. Le due preghiere cattoliche di base ci ricordano chi siamo noi e chi sono Dio e Maria per quanto riguarda la nostra fede. Iniziando la nostra giornata e finendo la nostra serata con questi due preghiere fondamentali, diventiamo consapevoli che la nostra giornata non è una vita solitaria, ma che Dio ci ama e sceglie di vivere in noi. Dio ci darà tutto ciò che abbiamo veramente bisogno per quel giorno quando riconosciamo la nostra dipendenza su di lui. La nostra preghiera a Maria ricorda la sua accettazione del ruolo di Madre di Dio. Lei porta non solo Gesù al mondo, ma mostra il suo Figlio come la via dell’amore e della compassione e di una completa fiducia verso Dio. L’Ave Maria ci ricorda che Maria è anche nostra madre che si preoccupa profondamente per noi e intercede per noi. Noi siamo figli amati e curati, sorvegliati e protetti, nutriti dal Padre e per Maria, nostra Madre. Quando siamo riuniti nella Eucaristia domenicale, facciamo memoria dei grandi eventi della salvezza – l’Ultima Cena, la morte di Gesù attraverso la crocifissione e la sua risurrezione dai morti nel terzo giorno. Ogni volta che ci riuniamo per essere alimentati e nutriti dalla sua Parola e dei Sacramenti, diventiamo famiglia di Dio che, insieme, adora e serve il Signore. Questo è la massima espressione di ciò che siamo: cristiani. Ecco la sfida a che simo chiamati ad essere. Maria ci ricorda che abbiamo sempre bisogno della preghiera, sia personale, sia quella della comunità riunita, perché questo è ciò che ci rende figli del vero Dio.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, Tu ci invita a un vero e proprio rapporto con noi stessi e con gli altri. Aiutaci ad essere persone di preghiera che fanno la esperienza della tua bontà per tutti i giorni della nostra vita. Maria a La Salette ci ha ricordato che è la nostra madre e che vuole a lei il meglio per noi. Sappiamo che Tu ci ami come siamo e che noi dobbiamo essere costantemente vicino a Te e ai nostri fratelli. Che ogni celebrazione eucaristica che partecipiamo ci ispiri e ci nutre a vivere come una grande famiglia. Da Padre a quelli che hanno perso i valori della preghiera e dei sacramenti, il coraggio di tornare a tuoi sentieri e a esprimere con la propria vita, la loro partecipazione nel Tuo Regno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

OTTAVO: Le piccole cose della vita

Maria ha detto in La Salette: «Avete mai visto del grano guasto, figli miei?». «No, Signora, mai visto». Allora si rivolge a Massimino: «Ma tu, figlio mio, lo devi aver visto una volta con tuo padre verso la terra di Coin. Il padrone del campo disse a tuo padre di andare a vedere il suo grano guasto. Vi andaste tutti e due, prendeste in mano due o tre spighe, le stropicciaste e tutto cadde in polvere. Al ritorno, quando eravate a mezz’ora da Corps, tuo padre ti diede un pezzo di pane dicendoti: “Prendi, figlio mio, mangia ancora pane quest’anno perché non so chi ne mangerà l’anno prossimo se il grano continua in questo modo”. «Oh, sì, Signora, ora ricordo. Prima non me lo ricordavo più!»

Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,26-30.

Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Riflessione:

Troppo persone in questo mondo non credono che Dio prende cura personalmente di loro. Come il padre di Massimino, loro vivano la vita senza sentire che Dio si preoccupa con i piccoli dettagli della loro vita quotidiana. Molti di noi quando prega, in generale, prega per le necessità della Chiesa e del mondo. Dio si preoccupa veramente di quelle grandi cose che hanno un impatto nella vita di molti. Pero, Dio si prende cura anche delle più importanti eventi della nostra vita, comprese le sfide che non si può facilmente gestire da soli – malattia, la perdita, il divorzio, la perdita di posti di lavoro, le nostre paure e i nostri limiti. Maria a La Salette ricorda a Maximin (e noi) di questa verità quando parla dell’evento in una azienda a Coin e la paura di sua di forse, essere in grado di fornire cibo per la sua famiglia. È stato un evento significativo per lui come un bambino. Questo evento che mostra la cura di Maria per la nostra vita quotidiana era abbastanza sufficiente per fare che il padre di Massimino rendersi conto della sua mancanza di fede e credesse che Maria e suo Figlio sono sempre preoccupati con noi. Di conseguenza, il padre di Massimino è tornato alla Chiesa ed è stato attivo nella sua fede fino alla morte. Per il padre di Massimino, questa è stata anche una prova dell’autenticità delle apparizioni di Maria a La Salette. La chiamata per la nostra conversione ci spinge a smettere ogni giorno di trovare Dio all’opera nella nostra vita, forse per eseguire un esame di coscienza e riconosce la presenza e l’opera di Dio in ogni uno di noi e nel mondo, come la genuina preoccupazione di Dio per i dettagli minuscoli dei nostri giorni. Questo ci può portare a essere veramente grati e rendere grazie a nostro Dio, che, come ogni Prefazione dell’Eucaristia ci ricorda, è la fonte della nostra salvezza.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Dio amato, noi ti amiamo e sappiamo che ogni giorno avete cura per noi. Benedite la nostra vita e il nostro pellegrinaggio verso di Te. Aiutaci a crescere nella consapevolezza di tutti i grandi doni che da Te abbiamo ricevuto ogni giorno. Aiutaci sempre di essere grati per il tuo intervento nei piccoli e grandi eventi della nostra vita. Te lo chiediamo per l’intercessione di Maria, nostra Madre, e in nome di Cristo Gesù, nostro Signore. Amen..

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

NONO GIORNO: Il invio

Maria ha detto in La Salette: «Ebbene, figli miei, voi lo farete conoscere a tutto il mio popolo. Andiamo, figli miei, fatelo conoscere a tutto il mio popolo».

Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 28,16-20

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Riflessione:

Maria domanda ai due bambini di tornare e fare conoscere il suo messaggio; Gesù manda gli Undici a andare per tutti i luoghi per istruire e battezzare in suo nome. L’invio non è solo a quelli che sono immediatamente chiamati in quello momento, ma è per tutti i loro successori, noi compresi. Il messaggio di La Salette, come quella dei Vangeli, è stato offerto al mondo ed è per rivelato oggi al mondo da persone come noi. Lo spirito di La Salette riempirà la nostra vita per che diventiamo anche noi annunciatore di Maria. Annunciare un messaggio è più che fare un studio personale o che una conoscenza. È una chiamata alla conversione e dare testimonianza al mondo del potere e dell’amore del Signore e di Maria, sua Madre. Siamo costantemente invitati a imparare e a conoscere Dio attraverso la nostra interazione con Lui nella preghiera, nella riflessione, nelle buone opere, e nei atteggiamenti di gratitudine. Noi siamo veri figli e messaggeri di Maria si viviamo i valori che lei a annunciato. Per fare conosce il suo messaggio a più genti possiamo iniziare raccontando la storia del quello giorno della Apparizione. Pero, questo è solo il primo passo. Tutte le parole e le informazioni circa l´apparizione di Maria possono essere utile agli altri nella comprensione de tutto che è caduto en La Salette. Tuttavia, il passo successivo per noi stessi e per gli altri è quello di permettere che questa “Boa notizia” di Maria tocchi la nostra vita e li cambia! Come possiamo leggere nella Bibbia, siamo chiamati ad andare verso gli altri, per testimoniare a tutti la profondità della nostra vita di fede. Il messaggio di Maria ha stesso potere di aiutarci a cambiare il nostro atteggiamento verso la vita e il mondo, Dio e la Chiesa, la nostra famiglia, i vicini e, sì, anche verso i nostri nemici. Dobbiamo prima di tutto vivere questa messaggio nella nostra vita e cosi dare testimonianza della misericordiosa apparizione di Maria a La Salette. I due bambini cambiato il loro rapporto con Dio e con gli altri. Anche si aveva il rischio di rifiuto e derisione, loro furono sempre fedeli a quello che avevano assistito. Oggi migliaia di persona si dedicano a vivere una vita degna con Maria, lasciandosi toccare per le sue parole, e portando la proposta della riconciliazione al mondo che li circonda. I Laici Salettini hanno un ruolo profondamente urgente e speciale da svolgere: fare il messaggio di Maria a La Salette essere conosciuto per tutte le persone attraverso la dedizione personale e la testimonianza. Questa è la nostra missione.

Pausa per riflessione personale

Preghiera del giorno:

Padre celeste, il tuo Figlio Gesù ha affidato la continuazione del suo ministero agli Apostoli e così, alla Chiesa e a noi in particolare. Maria a La Salette ci ha chiamati anche ad essere suoi messaggeri in tutte le parti del mondo. Sappiamo che il mondo ha bisogno di ascoltare le sue parole di speranza e il suo appello di conversione, per essere in grado di trasformare la vita di tutta l’umanità. Aiutateci a rispondere generosamente a questo invito senza paura e a annunciare la grande notizia che Maria ha dato a noi. Che possiamo vivere nel tuo amore e nella tua misericordia oggi e sempre, condividendo la Tua presenza in noi, con tutti coloro che vivono insieme a noi nell’amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro …  Ave, o Maria …

Preghiera del Secondo Incontro: (ultima pagina)

 

Preghiera per il 2° Incontro del Laici Salettini – 2016

Signore, è sotto il tuo sguardo paterno che vogliamo mettere il secondo incontro internazionale. Sii benedetto per la grande famiglia salettina: religiosi, suore, laici salettini. Tu l’hai fatta fruttificare in tutto il mondo. In questa preparazione, Signore, vogliamo sentirci tutti impegnati e coinvolti e pregare per la buona riuscita di questi dieci giorni.

Ti preghiamo per i partecipanti, delegati delle loro Province, perché lavorino con uno spirito di apertura, convivialità e fraternità. Facciano tesoro di questo tempo per approfondire maggiormente il messaggio della Bella Signora e “farlo conoscere meglio”. Che si nutrano degli scambi, delle condivisioni, delle esperienze dei loro fratelli e sorelle. Che questo tempo forte nella loro vita di cristiani li aiuti a diventare sempre più segni e artefici di riconciliazione.

Signore, fa che ci mettiamo in atteggiamento di ascolto per conoscere la tua volontà. Che l’incessante azione dello Spirito Santo ci ispiri a mettere in atto gesti nuovi di comunione fraterna e di evangelizzazione. Che in occasione di questo incontro, i laici presenti facciano una reale esperienza di Chiesa, aiutati dallo Spirito Santo, Spirito di Amore, di tenerezza e di misericordia che ci infonde il coraggio di lavorare per venuta del tuo regno.

Maria, la Bella Signora de La Salette, Madre della Chiesa e nostra Madre ci riunisce. Guidi e accompagni tutti i laici salettini e in particolare coloro che partecipano a questo incontro perché esso sia ricco di scambi e promotore di grandi progetti sul cammino della missione. Per la sua intercessione, domandiamo che il Signore benedica questo incontro 2016 e che rafforzi i legami tra di noi.

Nostra Signora de La Salette, riconciliatrice dei peccatori, prega sempre per noi che a te ricorriamo.

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