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NEWS LAICI SALETTINI

Quest'anno nel periodo dal 30 settembre al 09 Ottobre si terrà a La Salette in Francia il 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEI LAICI SALETTINI. Per vedere tutti i video che la Congregazione pubblicherà relativi all'evento cliccare sulla foto: 2 incontro internazionale laici salettini

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Amici delle vocazioni Salettine

AMICI DELLE VOCAZIONI SALETTINE


Madonnaconplico
Il giorno 18 di settembre, presso il Santuario di Salmata, durante la messa delle ore 11,00 è stata solennemente benedetta e affidata a Maria, la pergamena che contiene tutti i nominativi di coloro che si impegnano a pregare per le vocazioni e in particolare per coloro che con Maria e come Maria vogliono mettere tutta la loro vita al servizio della Riconciliazione. Ogni mese verrà inviata una “Parola” che deve stimolare la preghiera e ogni settimana i nostri giovani in formazione (Studenti o Seminaristi) invieranno uno slogan o una invocazione da ripetere nella giornata. In questo modo ci uniamo alla grande intercessione di Maria che dice: “Sono incaricata di pregarlo incessantemente……………

Coloro che intendono partecipare attivamente e vogliono inserire il proprio nominativo in elenco, possono scaricare da qui il foglio da inviare a Padre Heliodoro o a Padre Giancarlo . Ringraziamo anticipatamente tutti i partecipanti!!!

Festa della Madonna de la Salette a Salmata

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Novena alla Madonna de La Salette in preparazione del Secondo Incontro Internazionale dei Laici Salettini

280x380logosecondoincontrolaicisalettiniLa Salette – Francia 2016

 PRIMO GIORNO: L´invito
Maria ha detto in La Salette:    « Avvicinatevi, figli miei, non abbiate paura ».
Della Bibbia: Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,1-5.

In quel tempo, Gesù entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.

 Riflessione:

Proprio come Gesù ha scelto il peccatore Zaccheo di ospitarlo per la cena e quindi cambiare la sua vita, così anche Maria, A La Salette, scegliere Massimino e Melanie ad essere i destinatari del suo messaggio. I due pastorelli che erano sulla montagna quel giorno, non hanno avuto una buona vita di preghiera, raramente andavano in chiesa, provavano di vivere la vita semplicemente, vissuta come meglio potevano, senza un forte rapporto con Dio. Maria ci ricorda che siamo i suoi figli e sempre figli e figlie di Dio. Dio ha scelto sempre quelli che sapeva avrebbe fatto la missione ad essi affidata, così fa Maria a La Salette. Il semplice invito ad avvicinarsi cambierà radicalmente la vita di questi due piccoli bambini in quanto si sono resi conto della significazione di questo incontro e poi come hanno portato il messaggio al mondo. Anche noi siamo stati scelti da Dio e di Maria di essere suoi discepoli e messaggeri a tutto il mondo. Con il nostro battesimo siamo diventati figli di Dio. Con il nostro incontro con il messaggio e il carisma di La Salette abbiamo imparato che l’amore e la misericordia del nostro Dio è attuale nella nostra vita. Accettando l’invito del Signore e da Maria, senza paura, siamo trasformati giorno per giorno nella nostra vita di fede. Questo cambiamento ci chiama ad agire in modo diverso nel nostro rapporto con Dio, con Maria e con i fratelli. Continua a leggere…………….. Novena alla Madonna de La Salette in preparazione del Secondo Incontro Internazionale dei Laici Salettini

La Vergine Maria nella descrizione di Melania Calvat – veggente di “La Salette”

0013imagesLa Vergine Santissima era molto alta e ben proporzionata. Sembrava essere tanto leggera che sarebbe bastato un soffio a farla muovere, però era immobile e molto stabile. La sua fisionomia era maestosa, imponente come sono i signori di questa terra. Imponeva una timidezza rispettosa, mentre la Sua maestà, che imponeva rispetto misto ad amore, attirava a Lei. Il Suo sguardo era dolce e penetrante, i Suoi occhi sembrava che parlassero con i miei, ma la conversazione proveniva da un profondo e vivo sentimento d’amore verso questa attraente bellezza che mi liquefaceva. La dolcezza del Suo sguardo, l’aria di bontà incomprensibile facevano intendere e sentire che Ella attirava a sé per donarsi. Era un’espressione d’amore che a parole non si può esprimere e nemmeno con le lettere dell’alfabeto. L’abito della Vergine SS. era bianco e argentato, molto splendente. Non aveva nulla di materiale, era fatto di Luce e di Gloria variato e scintillante. Sulla terra non vi sono espressioni né paragoni da poter fare. La Vergine SS. era tutta bella e tutta fatta d’amore. Guardandola, io languivo per fondermi in Lei. Dai Suoi ornamenti, come dalla Sua Persona, da tutto trapelava la maestà, lo splendore, la magnificenza fulgente, celeste, fresca, nuova come una vergine. Sembrava che la parola amore sfuggisse dalle Sue labbra argentee e pure. Aveva l’apparenza di una mamma affettuosa, piena di bontà, di amabilità, di amore per noi, di compassione e di misericordia. La corona di rose che portava sulla testa era così bella, così brillante da non potersene fare un’idea. Le rose, di diversi colori, non erano di questa terra. Era un insieme di fiori che circondava il capo della Vergine SS. proprio in forma di corona; ma le rose cambiavano e si ricambiavano. Poi, dal centro di ogni rosa, usciva una luce così bella che rapiva, e faceva sì che la loro bellezza risplendesse. Dalla corona di rose uscivano come dei rami d’oro e tanti piccoli fiori misti a brillanti. Il tutto formava un diadema che da solo brillava più del nostro sole terreno. La Vergine portava una preziosissima Croce sospesa al collo. Questa croce sembrava d’oro; dico d’oro per non dire un pezzo d’oro. A volte ho visto degli oggetti dorati con alcune sfumature, ciò che faceva ai miei occhi un effetto più di un semplice pezzo d’oro. Su questa bella Croce piena di luce, vi era il Cristo Nostro Signore con le braccia stese sulla Croce. Quasi alle due estremità della Croce, vi erano da una parte un martello e dall’altra una tenaglia. Il Cristo era color carne naturale ma riluceva con grande splendore, e la luce che usciva da tutto il Suo corpo sembrava come dardi lucentissimi che mi infiammavano il cuore per il desiderio di perdermi in Lui. A volte il Cristo sembrava morto, aveva la testa inclinata e il corpo rilassato, quasi cadesse se non fosse stato trattenuto dai chiodi che lo fissavano sulla Croce. Io ne avevo una viva compassione. Avrei voluto comunicare al mondo intero il Suo amore sconosciuto e infondere nelle anime dei mortali, il più sentito amore e la più viva riconoscenza verso un Dio che non aveva assolutamente bisogno di noi, per essere quello che è, ciò che era e ciò che sempre sarà. E tuttavia, oh amore incomprensibile per l’uomo, si è fatto uomo, ha voluto morire, si morire per poter meglio scrivere nelle nostre anime e nella nostra memoria il pazzo amore che ha per noi. Oh! Come mi sento infelice nel constatare la mia povertà di espressione nel riferire l’amore del Nostro buon Salvatore ha per noi. Continua a leggere…………….. La Vergine Maria nella descrizione di Melania Calvat — veggente di “La Salette”

La Festa del Sacro Cuore nell’Anno Santo della Misericordia

sacrocuoreIl 3 giugno, primo venerdì del mese, è la solenne festa liturgica del Sacro Cuore, cioè la festa dell’amore di Cristo che si lascia squarciare il cuore dalla lancia perché la sua vita divina inondi il mondo intero. Attraverso la Porta Santa del suo cuore tutte le persone del mondo possono entrare nell’abbraccio della Divina Misericordia. «La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona». (papa Francesco Mv 12)

La festa del Sacro Cuore è celebrazione della persona di Gesù, che nel simbolo del cuore evidenzia la realtà della sua incarnazione; non va confusa con una semplice devozione come quella che si può riservare a qualche santo. È culto di Dio, culto della Santissima Trinità nel suo farsi presente nella storia umana con la morte e risurrezione di Cristo per la nostra salvezza. «Dal cuore della Trinità, dall’intimo più profondo del mistero di Dio, sgorga e scorre senza sosta il grande fiume della misericordia». (papa Francesco Mv 25) Continua a leggere…………….. La Festa del Sacro Cuore nell’Anno Santo della Misericordia