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NEWS LAICI SALETTINI

Nel periodo dal 30 settembre al 09 Ottobre si è tenuto a La Salette in Francia il 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEI LAICI SALETTINI. Per vedere tutti i video che la Congregazione pubblicherà relativi all'evento cliccare sulla foto: 2 incontro internazionale laici salettini

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News di Febbraio 2017

2 FEBBRAIO : Presentazione al Tempio 

“Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore”.

Il vecchio Simeone riconosce Gesù e la salvezza di cui il Cristo è portatore e si rivolge a Maria con “quello che appare come un secondo annuncio a Maria, poiché le indica la concreta dimensione storica nella quale il Figlio compirà la sua missione, cioè nella incomprensione e nel dolore”.(Redemptoris Mater 16)
Anche Anna, questa profetessa ormai avanti negli anni, riconosce Gesù e sa parlare di lui a quanti lo attendono. Vivendo nella preghiera e nell’adesione alla volontà del Padre, hanno conquistato la capacità di riconoscere la ricchezza dei tempi nuovi.

2 FEBBRAIO: 21ª Giornata della vita consacrata

Dove ci sono i religiosi c’è gioia” dice Papa Francesco. Ciò accade perché essi riconoscono su loro stessi, e in tutti i luoghi e i momenti della vita, l’opera di un Dio che ci salva con gioia. La stanchezza e la delusione sono esperienze frequenti in ciascuno di noi: benedetti coloro che ci aiutano a non ripiegarci su noi stessi e a non rinchiuderci in scelte comode e di corto respiro.
Rallegriamoci dunque per la presenza delle consacrate e dei consacrati nelle nostre comunità. Facciamo festa con loro, ringraziando per una storia ricca di fede e di umanità esemplari e per la passione che mostrano oggi nel seguire Cristo povero, casto, obbediente.
Preghiamo lo Spirito Santo che susciti tante vocazioni alla vita consacrata soprattutto per il contributo che possono offrire a rinnovare lo slancio e la freschezza della nostra vita cristiana, così da elaborare insieme forme nuove di vivere il Vangelo e risposte adeguate alle sfide attuali.

I Missionari della Madonna de La Salette emisero i primi voti religiosi il 2 Febbraio 1858 

5 FEBBRAO 2017:  39ª Giornata per la vita

Educare alla vita favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale. È ciò che ripete ancora oggi Santa Teresa di Calcutta: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato”.
Per Papa Francesco il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”; i nonni “sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti.
La Santa degli ultimi di Calcutta, Madre Teresa, ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce: “Nel suoHo sete’ (Gv 19,28) possiamo sentire la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace”.

11 febbraio: 25ª Giornata del malato

Sarà celebrata, in tutta la Chiesa e in modo particolare a Lourdes.

Tale Giornata costituisce un’occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, più in generale, dei sofferenti. Desidero incoraggiarvi tutti, malati, sofferenti, medici, infermieri, familiari, volontari, a contemplare in Maria, Salute dei malati, la garante della tenerezza di Dio per ogni essere umano e il modello dell’abbandono alla sua volontà; e a trovare sempre nella fede, nutrita dalla Parola e dai Sacramenti, la forza di amare Dio e i fratelli anche nell’esperienza della malattia.
Questo ci ricorda che ogni malato è e rimane sempre un essere umano, e come tale va trattato. Gli infermi, come i portatori di disabilità anche gravissime, hanno la loro inalienabile dignità e la loro missione nella vita e non diventano mai dei meri oggetti, anche se a volte possono sembrare solo passivi, ma in realtà non è mai così.

Concludiamo con la preghiera di Madre Teresa:

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà. 
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala. 
La vita è la vita, difendila.
 

Padre Celeste Cerroni, ms    

Rinnovo voti religiosi

       rinnovovoti      

Al centro della foto i due Fratelli Franslei ed Edvan che domenica prossima, 22 Gennaio 2017, alle ore 10,30, nella Parrocchia de La Salette di Napoli, rinnoveranno i voti religiosi. Ai lati il Superiore Generale Padre Silvano Marisa e, sulla sinistra P. Luiz

vegliavocazionale

Newsletter La Salette – Gennaio 2017

Carissimi Auguri !

L’anno è iniziato nel segno di Maria madre di Dio e madre nostra che ci accompagna ad incontrare Cristo, vero mariaDio che ha scelto di abitare la nostra storia per darci concretamente le risposte fondamentali al senso della vita, vero uomo che con le sue scelte di amore gratuito ci mostra come può cambiare la nostra esistenza se facciamo spazio alla presenza dello Spirito Santo in noi.

In questo anno centenario delle apparizioni di Maria a Fatima, la sua materna presenza ci guida a riscoprire che facciamo parte della comunità cristiana a cui il Signore affida il compito di pregare e intercedere per salvare tutte le persone del mondo dalle dolorose situazioni storiche che sono la conseguenza del rifiuto di accogliere Cristo e il suo messaggio di amore.

Papa Francesco nella giornata dedicata alla Pace ha pregato per noi: “Chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondità dei nostri sentimenti e valori personali; che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali”.

Il nostro modello è Gesù che insegnò ai suoi discepoli ad amare i nemici e a porgere l’altra guancia.  Ha tracciato la via della nonviolenza, e l’ha percorso fino alla fine, fino alla croce, con cui ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia. Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, sa riconoscere la violenza che porta in sé e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta strumento di riconciliazione.

Se l’origine da cui scaturisce la violenza è il cuore degli uomini, allora è fondamentale percorrere il sentiero della nonviolenza in primo luogo all’interno della famiglia in cui si impara a comunicare e a prendersi cura gli uni degli altri in modo disinteressato, e dove gli attriti o addirittura i conflitti devono essere superati non con la forza, ma con il dialogo, il rispetto, la ricerca del bene dell’altro, la misericordia e il perdono. Dall’interno della famiglia la gioia dell’amore si propaga nel mondo e si irradia in tutta la società.

Dal 18 al 25 Preghiera per l’unità dei Cristiani  — P. Celeste Cerroni ms  —  

Ciao Padre Enzo

Una preghiera per un caro sacerdote missionario salettino Padre Enzo Procacci, ms, ritornato alla casa del Padre. padreenzoprocacciSofferente per la malaria, dal cuore pieno d’amore e dispensatore di misericordia, dal sorriso sempre pronto e accogliente, le sue mani ricolme di opere caritative, i suoi piedi belli per aver camminato tanto e averlo portato come messaggero di buone notizie. Grazie Signore per Padre Enzo, Tuo grande dono, adesso canterà per Te! Grazie Padre Enzo per tutto! Preghiamo per te come tu pregherai per noi!

Elena Tasso per la La Salette Roma

Auguri del Superiore Generale

Santo Natale 2016logoCuria Felice Anno Nuovo

 

“Venne fra i suoi…a quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio” (Gv 1, 11-12)

 

Carissimi Confratelli,
anzitutto, a nome anche del Consiglio Generale, desidero far giungere ad ognuno di voi, postulanti, novizi, professi giovani e adulti, anziani e infermi, presenti nei diversi continenti, i più sentiti e fraterni auguri di Buon e Santo Natale. Che l’Emmanuele – il Dio con noi – nasca ancora una volta in ognuno di noi, nelle nostre comunità e nel nostro ministero ed infonda nei nostri cuori pace, serenità e tanta voglia di continuare a servire la causa del Vangelo nello spirito della Riconciliazione.

L’anno che sta per finire è stato ricco di avvenimenti spirituali ed ecclesiali che ci hanno coinvolto in una maniera o in un’altra sia  come  cristiani che come religiosi.

L’Anno giubilare è stato un anno di grazia particolare perché ha aiutato la Chiesa a riscoprire il senso profondo della misericordia che ha la sua fonte nel cuore del Padre e che si rende manifesta nella persona e nella vita di Gesù Cristo. E, inoltre, che essa non è semplicemente una nozione da ritenere a memoria e da custodire gelosamente, bensì una modalità di vita da calare nel vissuto quotidiano della nostra esistenza.

SilvanoMarisa-M.S.LaSaletteSuperiorGeneralE’ quanto ci ricorda papa Francesco nella lettera “Misericordia et misera” (16): “Termina il Giubileo e si chiude la Parta Santa. Ma la porta della misericordia del nostro cuore rimane sempre spalancata…..Per sua stessa natura , la misericordia si rende visibile e tangibile in un’azione concreta e dinamica…cresce continuamente e trasforma la vita…è un’autentica nuova creazione che realizza un cuore nuovo.”

Possiamo chiederci: quanto vissuto durante quest’anno giubilare in che misura ha influito sulla qualità della nostra vita religiosa e del nostro ministero? E, ancora,  che cosa dobbiamo ritenere come patrimonio da vivere e da coltivare a partire da questo momento?

Sono delle provocazioni salutari che ci spingono a pensare che non tutto è finito con la chiusura della Porta Santa, bensì che tutto inizia da essa.

Il 170° dell’Apparizione, vissuto con tanta intensità ovunque nella Congregazione ci ha spinti a celebrare ancora una volta la nostra “identità carismatica” di religiosi salettini votati al ministero della Riconciliazione, in seno al popolo di Dio (RdV,1).

Ci ha offerto, inoltre, l’opportunità di approfondire, personalmente, in comunità o con i fedeli, il contenuto del messaggio della Bella Signora con particolare attenzione ai segni dei tempi invitandoci a “leggere” la presenza e la vicinanza amorosa di Dio nella periferia di noi stessi e del nostro mondo.

Questa celebrazione, in sintonia con l’Anno giubilare, inoltre, “ dovrebbe far maturare nella nostra vita cristiana l’empatia con chi soffre e con chi piange! Ed è proprio questo che da 170 anni c’insegna la Madonna di La Salette. E’ una madre che piange e ci mostra il senso più profondo delle lacrime umane: la compassione, soffrire con chi soffre, patire con quanti patiscono… E ci offre così una lezione di amore pieno di tenerezza e compassione verso chi ci sta accanto e soffre.” (Omelia card. Stanisław Ryłko, La Salette 19 settembre 2016)

« Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” ( Is, 43,19). Questo è il tema che  il Consiglio Generale propone alla attenzione e alla riflessione della Congregazione per l’anno 2017. Esso ci stimola ad aprire gli occhi sulla realtà della nostra vita e ad allargare il nostro sguardo attento su quanto accade intorno a noi per scorgervi le tracce silenziose di un Dio che non ci vuole lasciare a noi stessi. Isaia ci ricorda che Dio non smette mai di essere in azione e vicino alle sue creature e che la sua è una presenza sempre efficace e portatrice di vita. 

Ci invita, inoltre, nonostante l’evidenza del male che inquina e ferisce il cuore e la storia di tante persone segnate dal dolore per la persecuzione o la guerra, a non cedere al pessimismo bensì a prendere coscienza  che il bene non ha mai cessato di essere presente nel cuore e nelle alterne vicende  degli uomini di ogni tempo. La presenza e la vicinanza di Dio è raffigurata qui nel germoglio che prelude al nuovo che sta per accadere. Una nuova possibilità si va strada ma per capirne la reale portata si deve assumere un atteggiamento fatto di pazienza, speranza e discernimento.

Auguro alla nostra Congregazione che sia attenta ai segni dei tempi, che li sappia leggere e interpretare alla luce della fede per poter offrire un servizio adeguato e rispondente sempre più alle necessità degli uomini e delle donne del nostro tempo cui siamo inviati, con particolare attenzione agli ultimi, agli emarginati e ai migranti.

Celebrare il Natale è celebrare la volontà di Dio di portarci a salvezza condividendo  la nostra stessa vita e facendosi nostro compagno di viaggio nella fatica e nella gioia di ogni giorno.

L’augurio mio e del Consiglio Generale si estende alle famiglie di ognuno di voi, alle Suore de La Salette, che in varie parti del mondo condividono con noi impegni di promozione umana e di evangelizzazione come pure ai tanti benefattori ed amici che con generosità e discrezione ci sostengono nella nostra missione.

Un augurio particolare lo voglio rivolgere ai sempre più numerosi Laici Salettini che, quali membri della nostra famiglia carismatica, desiderano unirsi a noi impegnandosi a vivere la loro vita cristiana e a lavorare alla luce del carisma della Riconciliazione nell’ambito della famiglia, del sociale e del servizio alla comunità parrocchiale.

Buon e Santo Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi! Fraternamente vostro,
Padre Silvano Marisa, ms