Traduci nella tua lingua

NEWS LAICI SALETTINI

Dal 30 settembre al 09 Ottobre 2016 si è tenuto a La Salette in Francia il 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEI LAICI SALETTINI. Per vedere tutti i video che la Congregazione ha pubblicato relativi all'evento cliccare sulla foto: 2 incontro internazionale laici salettini

Foto in slide di Salmata

Menu veloce articoli

 VOCAZIONI (34)
 VARIE (1)
 NEWSLETTER (14)
 APPARIZIONE (25)

Cammino di Santiago

LITURGIA DI OGGI

Una grande risorsa

Giubileo Salmata 2009

APPARIZIONE – STORIA

Riv. Apr-Mag-Giugno 2018

Rivista La Salette n. 2/2018

Riv. Gen-Feb-Marzo 2018

Rivista La Salette n. 1/2018

Come abbonarsi alla Rivista

Offerta per sostenere la Rivista   € 15,00 da versare sul c.c.p. 82744004 intestato a: REDAZIONE “LA SALETTE” Via Andersen 15 – 00168 ROMA oppure Bonifico bancario conto:
LA SALETTE  PELLEGRINAGGI:     IBAN        IT68R0306234210000001328787

Per Info: 0742.810105 – 3334808707
mail: padre.celeste@libero.it

NAVIGA CON I TAG

Pasqua 2018 – Auguri del Superiore Generale –

Pasqua di Risurrezione 2018logoCuria 

 

“Nella grazia de La Salette, profeti per un mondo riconciliato”
(Tema del Capitolo Generale 2018)

 

Carissimi Confratelli,
“La pace sia con voi”!
E’ con questo saluto  del Risorto rivolto ai suoi discepoli la sera di Pasqua che a nome anche del Consiglio Generale, desidero  entrare nelle vostre comunità  e augurare  ad ognuno di voi tutto il bene possibile in occasione di questa festa di Risurrezione.
La Pasqua , alla quale ci siamo preparati percorrendo il cammino quaresimale della Chiesa, ci fa celebrare in Cristo la vittoria definitiva della vita sulla morte, della grazia e della misericordia sul peccato e della speranza sulla disperazione.
Il passaggio dalle Ceneri – presa di coscienza di essere peccatori, limitati, fragili e deboli -, alla Risurrezione – sapersi  salvati, rinnovati e riconciliati in Cristo –  costituisce la continua sfida cui nel tempo è chiamata a far fronte non solo la Chiesa in generale ma soprattutto  ogni persona consacrata e quindi anche noi religiosi salettini   che viviamo in comunità e siamo votati al ministero della Riconciliazione.
Sappiamo bene quanto questo obiettivo da raggiungere sia arduo e  pieno di insidie, ma sappiamo altresì che solo  “ se  moriamo con Lui con lui risorgeremo” (cfr. Rom 6, 3-9). Non  vi è altra alternativa possibile se vogliano seguire e imitare il nostro Maestro.
Questa celebrazione pasquale cade, quale momento di grazia, a qualche mese di distanza dall’apertura della prima missione salettina in Mozambico (dicembre 2017) e alla vigilia dell’inizio del 32° Capitolo Generale della Congregazione.
Due eventi che segnano  a loro modo il cammino della nostra Congregazione in questo momento particolare della sua storia e che certamente  non mancheranno di influenzare  in modo positivo gli orientamenti  e le decisioni che verranno prese  nel  prossimo futuro.
Invito, pertanto, a leggerli ed accoglierli alla luce dei “segni dei tempi” anzitutto come una grazia speciale che  il Signore vuole riservare alla nostra Congregazione e di cui dobbiamo esserne grati,  ma anche come uno stimolo ad andare oltre, facendo di più e meglio.
Dio ci chiama a uscire dal nostro “guscio abituale”  spesso fatto di sicurezze e su misura, ma talvolta anche di paura, dove tutto è sotto controllo e lascia poco spazio all’inventiva ed immaginazione personale e comunitaria,  per osare nuovi orizzonti privilegiando soprattutto le “periferie” del mondo, come recita la nostra RdV ai  nn.  38cpe et 39 cp.

Chiedo a tutti ed a ognuno di portare nella preghiera gli sforzi messi in atto finora nella nostra Congregazione  per rinnovare  e adeguare la  nostra vita religiosa, comunitaria e apostolica alle aspettative della Chiesa di oggi e naturalmente anche i lavori del prossimo Capitolo Generale che avrà luogo a Las Termas de Rio Hondo (Argentina) dal 9 aprile al 5 maggio 2018.
Voglio estendere questi auguri pasquali a tutti i giovani che sono in formazione nelle nostre Province e Regioni ( aspiranti, novizi, scolastici ), ai confratelli malati e in difficoltà,  ai numerosi Laici Salettini che, ovunque,  sono vicini alle nostre  comunità con la testimonianza della vita  e il sostegno nel campo dell’annuncio e della missione, come pure alle Suore de La Salette con le quali si è intrapreso un cammino di collaborazione e di condivisione soprattutto al santuario (Francia), culla delle nostre due Congregazioni e infine a tutti i nostri  cari amici e benefattori.
Giunto ormai alla fine del mandato assunto il 24 aprile 2012, mi sento in dovere di ringraziare anzitutto Dio per l’aiuto, la forza e la  fiducia accordatemi, durante questi anni di  servizio alla Congregazione,  quindi i membri del Consiglio Generale  per il prezioso e impagabile contributo offertomi durante questo sessennio, i Provinciali con i quali ho condiviso non solo ansie e preoccupazioni  ma anche tante gioie, i numerosi confratelli incontrati attraverso il mondo che mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto con l’affetto e la preghiera, con il loro sincero e amoroso attaccamento alla Congregazione, con la testimonianza della loro vita religiosa e lo zelo missionario. Tutti ringrazio con la promessa di portare  tutti nella mia povera preghiera.
Che la Bella Signora de La Salette, nostra Madre e Patrona, continui a proteggere e guidare tutti ed ognuno sulla via della fedeltà alla nostra vocazione religiosa, salettina e missionaria.

A nome anche del Consiglio Generale, cordiali e sentiti auguri di Buona e Santa Pasqua di Risurrezione!

Fraternamente vostro,
Padre Silvano Marisa, ms
Superiore Generale

Preghiera vocazionale Marzo 2018

Preghiera Vocazionale marzo 2018

VIVERE LA BELLEZZA DI DIO NEL CUORE DEL MONDO

Cercare
L’uomo, per sua natura, cerca incessantemente e sente dentro di sé una sete di pienezza a cui spesso non sa dare un nome, malgrado si trovi scritto nel profondo il Nome dell’Eterno. Per questo è detto “homo viator”, pellegrino verso Dio, cioè, non uno che vaga senza meta. È un pellegrino nella notte ed essa progressivamente si illumina con il crescere del desiderio e della risposta della persona a “Colui da cui sa di essere amato” e a cui si è consegnato totalmente.

Preghiamo 

Padre Celeste Cerroni

Fammi conoscere, Signore le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.   
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei Tu il Dio della mia salvezza.

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario.

Il mio cuore ripete il tuo invito: “Cercate il mio volto!
Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.

Ascoltiamo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 35-39a) Il giorno dopo Giovanni era ancora là con due dei suoi discepoli e fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’Agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Rabbì – che, tradotto, significa Maestro”, dove dimori?”. Disse loro Gesù: “Venite e vedete”.

Meditiamo
Nella lettera indirizzata ai giovani in vista del Sinodo a loro dedicato, Papa Francesco ha ricordato l’episodio del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, osservando che due discepoli di Giovanni Battista lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?” (Gv 1,38). Come vorrei che questa domanda ineludibile accompagnasse sempre il cammino della vita di noi adulti e la vostra vita di giovani, per arrivare al punto decisivo di chiederci come singoli e comunità: “Chi cercate?”  Occorre mettersi alla ricerca della verità, della bellezza e dell’amore, cercare un senso non scontato, una risposta non banale alle domande che mettono in crisi la nostra fede, la nostra fedeltà e la nostra ragione. Spesso La pigrizia e l’indifferenza che ci frenano.

PREGHIERA DEL Papa per i giovani in vista del Sinodo: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» Signore Gesù, la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo. Ti preghiamo perché con coraggio prendano in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero. Accompagnati da guide sagge e generose, aiutali a rispondere alla chiamata che Tu rivolgi a ciascuno di loro, per realizzare il proprio progetto di vita e raggiungere la felicità. Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni e rendili attenti al bene dei fratelli. Come il Discepolo amato, siano anch’essi sotto la Croce per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te. Siano testimoni della tua Risurrezione e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro annunciando con gioia che Tu sei il Signore. Amen. 

News di Marzo 2018

FATELO BEN PASSARE….

Ecco a voi il primo numero de “La Salette” di questo anno di Grazia 2018. Che sia per tutti voi e per le vostre famiglie un anno di grazia, di pace e di salute. La presenza di questa rivista in casa vostra, per noi

Padre Celeste Cerroni

Missionari della Salette, è anzitutto un atto di obbedienza a Maria che ha terminato il suo lungo e ricco discorso con queste parole “Andiamo, figli miei, fatelo ben passare a tutto il mio popolo”. Noi Missionari siamo pienamente coscienti che la “Grazia de La Salette” e la “ricchezza del suo carisma” è un dono per tutta la chiesa ed è attualissimo per l’uomo del terzo millennio; per questo ci impegniamo a vivere l’imperativo di Maria: “fatelo passare”. C’è uno sforzo nell’Istituto, anche in Italia, di coinvolgere i laici nella nostra spiritualità e missione ( Maria ha consegnato il suo lungo Messaggio a due poveri ragazzi di periferia). Questa rivista ha lo scopo di aiutare a conoscere e approfondire sempre più le parole di Maria con la rubrica: “Maria appare a La Salette”. Pensate all’importanza di questa rivista per trasmettere nelle nostre comunità parrocchiali, ai laici salettini, a coloro che incontriamo nelle nostre predicazioni e a coloro che, attraverso un pellegrinaggio al Santuario, hanno un primo impatto con il ricco evento dell’apparizione, lo stile di vita di com-passione che Maria ci ha proposto nella sua Apparizione! Questa stampa aiuta ad approfondire e vivere la grazia sperimentata nel primo impatto! La rivista inoltre, con gli articoli sulla vita della chiesa, sull’attualità e la condivisione della vita dell’Istituto e delle nostre comunità, ha l’obbiettivo di cogliere le sfide del mondo contemporaneo e trovare vie per inserire nella cultura, nel sociale il Carisma della Riconciliazione! Come far conoscere alla nostra Europa che rifiuta Dio e le sue radici cristiane, l’invito appassionato di Maria di tornare a Dio accogliendo di nuovo, nella propria vita, suo Figlio? Lei è apparsa come la Bella Signora, splendente di luce che proviene dal Crocifisso-Risorto che ha sul petto. Anche noi, se accogliamo Gesù nella nostra vita, possiamo percorrere, come Lei, la via della Bellezza. Infine, la rivista darà anche ampio spazio alla rubrica: Con i giovani verso il Sinodo!        

ABBIAMO BISOGNO DI VOI

Nel chiudere la contabilità di quest’anno, abbiamo cercato di leggere la situazione attuale della rivista e abbiamo individuato le seguenti strategie:
– I nostri lettori sono anziani e molti sono tornati nella casa del Padre, per cui vi chiediamo di trovare due o tre famiglie, tra i vostri amici, che diventino “nuovi abbonati” di questa rivista; sarà un grande dono che fate a Maria.
Proporre al proprio parroco questa rivista e, se accetta, noi possiamo inviargli una decina di copie perché le diffonda nella comunità parrocchiale.
Incrementare gli abbonamenti nelle parrocchie animate da noi.
Diffondere, attraverso i cappellani, la rivista a tutti i pellegrini del Santuario de La Salette in Francia in modo che possano continuare il dialogo con la Vergine piangente.
Chiedere ai Laici salettini italiani se, tra le loro attività, possono prendere l’impegno della diffusione della Rivista.
Invitiamo qualcuno di voi a darci una mano facendo l’animatore di zona. Noi potremmo inviargli l’elenco dei lettori della zona; anzitutto dovrebbe verificare se costoro ricevono la Rivista; una volta l’anno ricordare di sostenere questa stampa. Per facilitarne l’invio è bene raccogliere l’offerta/abbonamento ( somma orientativa €15,00) e inviare, tramite un unico CCP o bonifico bancario, le offerte. A parte inviare alla Redazione una lettera con l’elenco di coloro che hanno dato il contributo.
Se date uno sguardo alla contabilità della rivista, che trovate a pagina 2 della rivista, voi stessi potete costatare il crollo dell’offerta “abbonamenti”, dovuto alla crisi economica, alla diminuzione dei lettori, a chi dimentica di inviare ogni anno un’offerta per sostenere questa stampa che per noi è “la voce di Maria” che continua a risuonare nella nostra società. Per affrontare questo calo di offerte, abbiamo deciso di far diventare la rivista trimestrale, magari con più pagine. Potete notare anche il crollo delle offerte della solidarietà missionaria: “Accendi la Speranza    


Natale 2017 – Auguri del Superiore Generale –

Santo Natale 2017logoCuria Felice Anno Nuovo

 

“…. diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose nella mangiatoia, perchè non c’era posto per loro nell’albergo” (Lc 2,7)

 

Carissimi Confratelli,

ancora una volta la celebrazione del S. Natale offre l’opportunità a me ed ai membri del Consiglio Generale, di presentare a tutti voi, giovani in formazione, religiosi in attività, anziani, malati e in difficoltà,  ovunque siate,  gli auguri più belli e cristiani di Sante Feste natalizie e di assicurarvi tutta la mia e nostra vicinanza e riconoscenza per quello che siete e operate nelle varie realtà comunitarie e apostoliche attraverso il mondo. Che l’Emmanuele, Dio con noi, riempia tutti della sua presenza e della sua grazia.

Questo evento di Dio tra gli uomini – centro del messaggio cristiano –  ci dice che il Dio della Bibbia è fedele alle sue promesse e che non delude mai, perché  ama d’un amore speciale la creatura uscita dalle sue stesse mani. E’ questa anche l’esperienza che il popolo d’Israele ha vissuto nel suo lungo e  travagliato cammino verso la Terra promessa. L’ assicurazione di Dio rivolta a Mosè “  sul monte Oreb “io sarò con te” ( Es 3,12 ) segnerà la storia nel bene e nel male del popolo dell’Alleanza e in seguito anche la nostra. Questa promessa si realizzerà con la nascita del Salvatore nella stalla di Betlemme ricolmando così il bisogno d’infinito presente  nel cuore di ogni uomo.

La sua venuta tra noi sarà segnata dal rifiuto di un alloggio confortevole e adatto al momento particolare che stavano vivendo Maria e Giuseppe e dall’indifferenza più squallida da parte degli abitanti  di Betlemme.

Il mondo nel quale viviamo non sembra essere tanto differente da quello descritto nei Vangeli. Infatti, preso dal vortice dei suoi problemi, e incurante del passaggio di Dio sulle strade della sua vita sembra fare a meno di Lui. Eppure Dio non ha mai smesso di pensare agli umani e di amarli nella loro fragilità e pochezza  così da diventare come uno di loro nella persona dell’Emmanuele.

Il Natale di quest’anno segna una tappa importante nel cammino della nostra Congregazione in quanto  arriva all’indomani dell’apertura della prima missione salettina in terra di Mozambico. Come ogni nuova nascita,   spero che anche questa non mancherà di essere portatrice di vita e di gioia per tutti noi.

Faccio voti e innalzo preghiere perché questo ulteriore impegno missionario, che apre nuovi orizzonti di apostolato per la Congregazione, sia vissuto come un dono ed un tempo di grazia riservato in modo particolare a noi e anche a  tutti quei Laici che desiderano nutrirsi della stessa spiritualità attinta dall’Apparizione della Bella Signora a La Salette.

Mi auguro, inoltre, che diventi un incentivo in più per ogni singolo religioso, per ogni comunità e per i nostri giovani in formazione, a riscoprire la bellezza della chiamata alla vita religiosa salettina e a mettere, senza riserva alcuna e con rinnovato entusiasmo,  tutte le proprie capacità umane e spirituali, a servizio della riconciliazione nella Chiesa e nel mondo di oggi e specialmente laddove “il grido del povero” è più evidente e insistente.

Che  questo S. Natale, porti aria nuova nel cuore di ognuno di noi e nelle nostre comunità. Aria nuova che abbia il sapore dell’ideale religioso e missionario condiviso, della solidarietà sincera, della collaborazione fattiva, del rispetto reciproco, dell’amore fraterno e del perdono ricevuto e offerto con gioia.

Questo augurio desidero estenderlo a tutti coloro che a diverso titolo collaborano con noi  nelle nostre case e nell’apostolato, come pure  ai nostri benefattori, alle Suore de La Salette e  ai Laici Salettini che, sostenuti e incoraggiati dalle parole della Bella Signora, si impegnano ad annunciare con entusiasmo la Buona Novella ovunque essi vivono.

Ancora una volta, anche a nome del Consiglio Generale, fervidi auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo durante il quale sarà celebrato il 32° Capitolo  Generale della nostra Congregazione.

Fraternamente vostro,
Padre Silvano Marisa, ms

News di Novembre 2017

PREGHIERA VOCAZIONALE 

“PARLA, SIGNORE, PERCHÉ IL TUO SERVO TI ASCOLTA”

G: Questa preghiera vocazionale ci deve preparare al Sinodo dei vescovi sui giovani del 2018: “la fede e il discernimento vocazionale”, voglia essere un’occasione di preghiera per aprirci alla Sua Chiamata. La disponibilità di Samuele a mettersi in ascolto, mediata dalla figura di Eli, diventi per noi e per molti giovani, un esempio per accogliere con cuore aperto l’invito di Dio, e farci dire, come lui: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta!». Come ci dice Papa Francesco nella sua lettera preparatoria al Sinodo, quella di Gesù è una chiamata che, «sebbene il frastuono e lo stordimento sembrino regnare nel mondo, […] continua a risuonare nel vostro animo per aprirlo alla gioia piena».

Canto di esposizione: Sono qui a lodati (o altro)

Primo momento: Un Cuore Addormentato

G: «Fin dal primo incontro, Gesù sembra voler suscitare e intercettare la domanda di senso e di relazione, presente in particolare nel cuore dei giovani».

(Cfr. Lettera pastorale alla diocesi di Vicenza, 2017, p.1.1).

Dal Primo libro di Samuele

Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. (1Sam 3,1-3)

Per riflettere

Il cristiano è uno che porta dentro di sé un desiderio grande, un desiderio profondo: quello di incontrarsi con il suo Signore insieme ai fratelli, ai compagni di strada. […]. La povera gente è quella che non ha desiderio; il desiderio di andare avanti, verso l’orizzonte; e per noi cristiani questo orizzonte è l’incontro con Gesù, l’incontro proprio con Lui, che è la nostra vita, la nostra gioia, quello che ci fa felici.

Ma io vi farei due domande. La prima: tutti voi, avete un cuore desideroso, un cuore che desidera? Pensate e rispondete in silenzio e nel cuore tuo: tu, hai un cuore che desidera, o hai un cuore chiuso, un cuore addormentato, un cuore anestetizzato per le cose della vita? E la seconda domanda: dov’è il tuo tesoro, quello che tu desideri? – perché Gesù ci ha detto: Dov’è il vostro tesoro, là sarà il vostro cuore – e io domando: dov’è il tuo tesoro? Qual è per te la realtà più importante, più preziosa, la realtà che attrae il mio cuore come una calamita? Cosa attrae il tuo cuore? Posso dire che è l’amore di Dio? C’è la voglia di fare il bene agli altri, di vivere per il Signore e per i nostri fratelli? Posso dire questo? Ognuno risponde nel suo cuore. (Francesco, Angelus 11 agosto 2013)

Silenzio di meditazione

Preghiamo a cori alterni

Ritornello:           Dio è amore, non temere mai.

Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata. Rit.
Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi.
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà. Rit.
(tutti) Innalzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria. Rit.

Hanno teso una rete ai miei piedi,
hanno piegato il mio collo,
hanno scavato davanti a me una fossa,ma dentro vi sono caduti. Rit.
Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svegliati, mio cuore,
svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora. Rit.
Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà. Rit.
(tutti) Innalzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria. Rit. ( IIa parte il 16/11)