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NEWS LAICI SALETTINI

Quest'anno nel periodo dal 30 settembre al 09 Ottobre si terrà a La Salette in Francia il 2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEI LAICI SALETTINI. Per vedere tutti i video che la Congregazione pubblicherà relativi all'evento cliccare sulla foto: 2 incontro internazionale laici salettini

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La Vergine Maria nella descrizione di Melania Calvat – veggente di “La Salette”

0013imagesLa Vergine Santissima era molto alta e ben proporzionata. Sembrava essere tanto leggera che sarebbe bastato un soffio a farla muovere, però era immobile e molto stabile. La sua fisionomia era maestosa, imponente come sono i signori di questa terra. Imponeva una timidezza rispettosa, mentre la Sua maestà, che imponeva rispetto misto ad amore, attirava a Lei. Il Suo sguardo era dolce e penetrante, i Suoi occhi sembrava che parlassero con i miei, ma la conversazione proveniva da un profondo e vivo sentimento d’amore verso questa attraente bellezza che mi liquefaceva. La dolcezza del Suo sguardo, l’aria di bontà incomprensibile facevano intendere e sentire che Ella attirava a sé per donarsi. Era un’espressione d’amore che a parole non si può esprimere e nemmeno con le lettere dell’alfabeto. L’abito della Vergine SS. era bianco e argentato, molto splendente. Non aveva nulla di materiale, era fatto di Luce e di Gloria variato e scintillante. Sulla terra non vi sono espressioni né paragoni da poter fare. La Vergine SS. era tutta bella e tutta fatta d’amore. Guardandola, io languivo per fondermi in Lei. Dai Suoi ornamenti, come dalla Sua Persona, da tutto trapelava la maestà, lo splendore, la magnificenza fulgente, celeste, fresca, nuova come una vergine. Sembrava che la parola amore sfuggisse dalle Sue labbra argentee e pure. Aveva l’apparenza di una mamma affettuosa, piena di bontà, di amabilità, di amore per noi, di compassione e di misericordia. La corona di rose che portava sulla testa era così bella, così brillante da non potersene fare un’idea. Le rose, di diversi colori, non erano di questa terra. Era un insieme di fiori che circondava il capo della Vergine SS. proprio in forma di corona; ma le rose cambiavano e si ricambiavano. Poi, dal centro di ogni rosa, usciva una luce così bella che rapiva, e faceva sì che la loro bellezza risplendesse. Dalla corona di rose uscivano come dei rami d’oro e tanti piccoli fiori misti a brillanti. Il tutto formava un diadema che da solo brillava più del nostro sole terreno. La Vergine portava una preziosissima Croce sospesa al collo. Questa croce sembrava d’oro; dico d’oro per non dire un pezzo d’oro. A volte ho visto degli oggetti dorati con alcune sfumature, ciò che faceva ai miei occhi un effetto più di un semplice pezzo d’oro. Su questa bella Croce piena di luce, vi era il Cristo Nostro Signore con le braccia stese sulla Croce. Quasi alle due estremità della Croce, vi erano da una parte un martello e dall’altra una tenaglia. Il Cristo era color carne naturale ma riluceva con grande splendore, e la luce che usciva da tutto il Suo corpo sembrava come dardi lucentissimi che mi infiammavano il cuore per il desiderio di perdermi in Lui. A volte il Cristo sembrava morto, aveva la testa inclinata e il corpo rilassato, quasi cadesse se non fosse stato trattenuto dai chiodi che lo fissavano sulla Croce. Io ne avevo una viva compassione. Avrei voluto comunicare al mondo intero il Suo amore sconosciuto e infondere nelle anime dei mortali, il più sentito amore e la più viva riconoscenza verso un Dio che non aveva assolutamente bisogno di noi, per essere quello che è, ciò che era e ciò che sempre sarà. E tuttavia, oh amore incomprensibile per l’uomo, si è fatto uomo, ha voluto morire, si morire per poter meglio scrivere nelle nostre anime e nella nostra memoria il pazzo amore che ha per noi. Oh! Come mi sento infelice nel constatare la mia povertà di espressione nel riferire l’amore del Nostro buon Salvatore ha per noi. Continua a leggere…………….. La Vergine Maria nella descrizione di Melania Calvat — veggente di “La Salette”

La Festa del Sacro Cuore nell’Anno Santo della Misericordia

sacrocuoreIl 3 giugno, primo venerdì del mese, è la solenne festa liturgica del Sacro Cuore, cioè la festa dell’amore di Cristo che si lascia squarciare il cuore dalla lancia perché la sua vita divina inondi il mondo intero. Attraverso la Porta Santa del suo cuore tutte le persone del mondo possono entrare nell’abbraccio della Divina Misericordia. «La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona». (papa Francesco Mv 12)

La festa del Sacro Cuore è celebrazione della persona di Gesù, che nel simbolo del cuore evidenzia la realtà della sua incarnazione; non va confusa con una semplice devozione come quella che si può riservare a qualche santo. È culto di Dio, culto della Santissima Trinità nel suo farsi presente nella storia umana con la morte e risurrezione di Cristo per la nostra salvezza. «Dal cuore della Trinità, dall’intimo più profondo del mistero di Dio, sgorga e scorre senza sosta il grande fiume della misericordia». (papa Francesco Mv 25) Continua a leggere…………….. La Festa del Sacro Cuore nell’Anno Santo della Misericordia

Maria, Immacolata Riconciliatrice e Ausiliatrice, capolavoro della Santissima Trinità Misericordia

0013imagesIn questo mese di maggio onoriamo e amiamo la Madre di Gesù prendendola come nostro modello di fede e di preghiera. «È anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia. – affermava il Santo papa Giovanni Paolo II – Maria è colei che conosce più a fondo il mistero della misericordia divina. Ne sa il prezzo, e sa quanto esso sia grande. In questo senso la chiamano anche Madre della misericordia». (Dives in misericordia, 9)

Il Concilio Vaticano II così parla di Maria: «Redenta in modo sublime in considerazione dei meriti del suo Figlio, e a lui unita da stretto e indissolubile vincolo, riceve l’altissima funzione e dignità di Madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e dimora dello Spirito Santo». (LG. 53) Continua a leggere…………….. Maria, Immacolata Riconciliatrice e Ausiliatrice, capolavoro della Santissima Trinità Misericordia

50mo Sacerdozio P. Giancarlo Berzacola

Il giorno 3 Aprile 2016, solenne cerimonia a Salmata di Nocera Umbra per il 50mo di
sacerdozio di P. Giancarlo Berzacola…. Il video di Paolo Berzacola, nipote del festeggiato,
evidenzia i momenti più salienti dell’evento!!

 

Lettera del Superiore Generale- Pasqua 2016

SilvanoMarisa-M.S.LaSaletteSuperiorGeneral

Pasqua di Risurrezione 2016

 

«Tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione» (MV 8)

«Da quanto tempo soffro per voi!…e voi non ci fate caso» (Maria a la Salette)

 

Carissimi Confratelli,

sulla parete della nostra cappella di Roma, alle spalle dell’altare maggiore, sono state collocate due posters, uno a destra e l’altro a sinistra della statua lignea della Vergine, riproducenti il logo dell’Anno giubilare della Misericordia e quello del 170° dell’Apparizione. Inoltre sull’altare è stata posta una lampada in terra cotta, dono delle nostre Suore, anch’essa con il logo dell’Anno della Misericordia. Vogliono essere per tutti noi un richiamo giornaliero a percorrere, con la Chiesa, il cammino giubilare nel segno della Misericordia, e in quanto salettini a vivere la vita di comunità e il servizio alla Congregazione e al popolo di Dio nella fedeltà al carisma di riconciliazione che fonda le sue radici nell’Apparizione de La Salette di cui quest’anno si celebra il 170° anniversario.

Questi due eventi giubilari non sono in conflitto o in concorrenza tra di loro ma anzi si coniugano a vicenda completandosi in modo armonico e solidale. Il messaggio de La Salette, infatti, ci ricorda che le lacrime di Maria non sono lacrime di disperazione bensì di misericordia. Sono lacrime che rivelano la “compassione” di Dio nei confronti dei suoi figli peccatori ma pur sempre amati d’un amore mai venuto  meno nonostante la ripetuta incoerenza di vita e l’alleanza tradita. Sono lacrime che parlano di speranza e di redenzione evocando così la possibilità di una vera e promettente rinascita umana e spirituale per tutti coloro che si lasciano abbracciare dalla misericordia del Padre. Continua a leggere…………….. Lettera del Superiore Generale- Pasqua 2016